Trattamento acqua potabile e effetti PFAS

European Environment Agency (Q632988) (original image)Mrmw (vectorization), CC BY 2.5 DK <https://creativecommons.org/licenses/by/2.5/dk/deed.en>, via Wikimedia Commons

I PFAS (sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche) sono una famiglia di composti chimici di sintesi utilizzati in svariati prodotti industriali e di consumo per le loro proprietà idrorepellenti, oleorepellenti e resistenti al calore. La loro struttura chimica, caratterizzata da legami carbonio-fluoro estremamente forti, li rende persistenti nell’ambiente e difficili da degradare.

Fonti di contaminazione da PFAS

I PFAS possono contaminare l’acqua potabile attraverso diverse fonti:

  • Scarichi industriali: le industrie che producono o utilizzano PFAS possono rilasciarli nelle acque reflue, contaminando fiumi, laghi e falde acquifere.
  • Schiume antincendio: le schiume antincendio a base di PFAS, utilizzate per spegnere incendi di liquidi infiammabili, possono infiltrarsi nel suolo e contaminare le acque sotterranee.
  • Discariche: i prodotti di consumo contenenti PFAS, come imballaggi alimentari e tessuti impermeabili, possono finire nelle discariche e rilasciare PFAS nell’ambiente.
  • Acque reflue urbane: le acque reflue delle città possono contenere PFAS provenienti da prodotti di consumo e scarichi industriali.

Rischi per la salute

L’esposizione ai PFAS è stata associata a diversi rischi per la salute, tra cui:

  • Danni al fegato e al sistema immunitario
  • Aumento del colesterolo
  • Problemi alla tiroide
  • Basso peso alla nascita
  • Alcuni tipi di cancro

Rimozione dei PFAS dall’acqua domestica

Esistono diverse tecnologie per rimuovere i PFAS dall’acqua potabile a livello domestico:

  • Filtrazione a carbone attivo: i filtri a carbone attivo adsorbimento i PFAS, trattenendoli all’interno dei pori del carbone. Questa tecnologia è efficace per la rimozione di molti PFAS, ma richiede la sostituzione periodica dei filtri.
  • Osmosi inversa: l’osmosi inversa utilizza una membrana semipermeabile per separare i PFAS dall’acqua. Questa tecnologia è molto efficace nella rimozione dei PFAS, ma richiede un’installazione più complessa e una manutenzione regolare.
  • Resine a scambio ionico: le resine a scambio ionico scambiano gli ioni PFAS con ioni innocui, rimuovendoli dall’acqua. Questa tecnologia è efficace per la rimozione di una vasta gamma di PFAS, ma può essere costosa.

Scelta del sistema di trattamento dell’acqua

La scelta del sistema di trattamento dell’acqua più adatto dipende da diversi fattori, tra cui:

  • Concentrazione di PFAS nell’acqua
  • Tipo di PFAS presenti
  • Costo del sistema
  • Manutenzione richiesta

Consigli utili

  • Effettuare un’analisi dell’acqua per determinare la concentrazione di PFAS.
  • Scegliere un sistema di trattamento dell’acqua certificato per la rimozione dei PFAS.
  • Seguire le istruzioni del produttore per la manutenzione del sistema.
  • Rivolgersi a professionisti del settore per la scelta e l’installazione dell’impianto.

Normative e controlli

In Italia, il Decreto Legislativo 18/23 ha stabilito i limiti massimi di PFAS nell’acqua potabile. Le autorità competenti effettuano controlli regolari per monitorare la presenza di PFAS nell’acqua e garantire la sicurezza dei cittadini.

Conclusione

I PFAS sono contaminanti ambientali persistenti e pericolosi per la salute. Tuttavia, esistono tecnologie efficaci per rimuoverli dall’acqua potabile a livello domestico. È importante informarsi sui rischi e scegliere il sistema di trattamento dell’acqua più adatto alle proprie esigenze per garantire la sicurezza dell’acqua che si beve.

Torna in alto